Allegato il notiziario relativo alla spedizione in Nepal, patrocinata dal CAI ASSO in occasione del suo settantesimo di fondazione.
Alberto Pozzi
Presidente Club Alpino Italiano
Sezione di Asso


Allegato il notiziario relativo alla spedizione in Nepal, patrocinata dal CAI ASSO in occasione del suo settantesimo di fondazione.


Domenica 21 maggio si è avverato un sogno che avevo nel cassetto da anni: quello di fare una serie di escursioni dedicate ai giovani più grandi dell’Alpinismo Giovanile, per dar loro modo di percorrere salite più impegnative.
Ha avuto inizio il Corso di Alpinismo Juniores. I giovani, ognuno dei quali scortato da un Accompagnatore esperto, hanno percorso la Cresta della Giumenta che dal Passo del Fo conduce alla Cima del Magnodeno. E’ un sentiero attrezzato abbastanza facile, ma molto esposto e con un tratto verticale mediamente difficile. Tutti con imbragatura e set da ferrata, per la massima sicurezza.
Giovedi 25 maggio ci sarà la pulizia di una parte delle rive del Lambro nel tratto assese.
Sarà fatta in collaborazione tra Protezione Civile e associazioni del territorio.
Il CAI Asso parteciperà con alcuni volontari.
che potrebbe creare problemi, anche seri, in caso di straripamento del fiume Lambro.
Questa escursione collinare di circa 6 ore (soste comprese) inizia a Sementina, in Via alla Serta. Dopo aver attraversato il portale dei cosiddetti “Fortini della Fame”, si segue un sentiero che poi si congiunge con Via delle Vigne, fino alla località Mondò.
Qui si abbandona il percorso delle vigne e si sale verso San Defendente su un comodo sentiero. Il pianoro di San Defendente ospita l’omonimo oratorio di origini tardo medioevali.
Da questo punto il paesaggio cambia e le vigne lasciano il posto alla selva castanile. Avvicinandosi al ponte tibetano, tra la folta vegetazione si possono scorgere i Castelli di Bellinzona, la chiesa di San Bernardo e i pianori di Curzutt.
Mercoledì 17 maggio, in cima al Monte S.Primo, un centinaio di soci delle sezioni C.A.I. di Asso, Canzo, Caslino d’Erba, Erba, Merone, Molteno, Oggiono e altri amici e simpatizzanti, si sono radunati per ricordare l’evento Cime di Pace.